Assenteismo al Comune di Ficarra: sospesi metà dei dipendenti. Gli accusati: “Si fa così da 30 anni”

Sicilia

Lunghe pause caffè, passeggiate al mercato, puntate in piazza o a casa: indagati 16 impiegati. Sotto accusa anche l’addetta al settore anticorruzione

“Ma qui sono trent’anni che si fa così. Ognuno agisce per coscienza personale”. Si è quasi stupito uno dei dirigenti del Comune di Ficarra, piccolo paese sui Nebrodi, quando i carabinieri gli hanno contestato il mancato controllo sulle presenze degli impiegati del suo ufficio. Anche perché anche lui, come buona parte di loro, era solito concedersi, in orario di lavoro, lunghissime pause caffè, passeggiate al mercato, puntate in piazza, a casa o altrove per sbrigare affari personali. Il tutto, naturalmente, senza mai timbrare il cartellino.

Sedici sui circa quaranta dipendenti del Comune di Ficarra si sono visti così notificare questa mattina dai carabinieri del comando provinciale di Messina provvedimenti di sospensione dal servizio emessi dal gip di Patti. Truffa aggravata e continuata ai danni dell’ente pubblico e false attestazioni i reati contestati agli indagati, tra i quali figurano anche i dirigenti di tre servizi: l’area tecnica, quella amministrativa e quella economico-finanziaria.

I carabinieri, con l’ausilio di filmati, hanno documentato circa 650 episodi di assenteismo per un ammontare di 12.500 minuti. Un “sistema fraudolento e patologico in un contesto di anarchia

 

 amministrativa”, che si reggeva sulla complicità tra i dipendenti ma anche tra i dirigenti, scrive il gip. Tra i destinatari del provvedimento di interdizione per nove mesi anche l’addetta al settore “trasparenza e anticorruzione”, che in soli due mesi si è assentata 160 volte senza alcuna giustificazione.

Il danno economico al Comune, che il giudice ha definito “apprezzabile”, verrà quantificato dalla Corte dei conti. 

Repubblica.it – Alessandra Ziniti

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