Grande successo per “La Storia Segreta di Theodora la Basilissa” messa in scena dalla regista e coreografa Carla Favata

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Immersi nel fascino della danza, colpiti dalle vicende straordinarie di una donna speciale, capace di incarnare il demone della passione, ma anche lo spirito della santità. “La Storia Segreta di Theodora la Basilissa”, spettacolo di danza contemporanea messo in scena dalla regista e coreografa Carla Favata, ha catturato l’attenzione del pubblico che ha riempito il Teatro Rivoli di Mazara del Vallo.

Un moneto ricco di pathos e di grande bellezza che ha segnato il passaggio più significativo del trentaquattresimo saggio della Dance Works. Grazie anche alla colonna sonora dei Seveso Casino Palace, gruppo musicale reduce dal successo a X Factor, e alla presenza di Daria Biancardi, con la sua calda voce soul che di recente l’ha portata a essere finalista del programma di Canale 5 All Togheder Now, l’evento ha confermato il rilievo della scuola di danza della stessa Carla Favata. L’artista mazarese dalla prestigiosa carriera – tuttora vissuta da protagonista su alcuni dei principali palcoscenici, in Italia e all’estero – ha potuto avvalersi delle doti dei primi ballerini Carola D’Angela e Amir Boubaker nella messa in scena delle vicende di Theodora, donna dissoluta prima di affiancare il marito Giustiniano al vertice dell’Impero Romano d’Oriente e poi perfino Santa. Di particolare pregio, inoltre, il mosaico bizantino su abiti e corone realizzato dagli allievi del Liceo Artistico Gaspare Morello di Mazara. Di grande bellezza anche gli abiti di scena, opera della costumista Rosalba D’Annibale.

A introdurre il pubblico alla controversa figura di Theodora, l’intervento di Danilo Di Maria: «Ogni momento significativo della vita dell’Imperatrice e Santa ebbe un segno evidente: quello della passione. Una passione che dispensò anche per tutti i tradimenti che la videro protagonista, con patrizi e plebe… senza risparmiarsi. I segni di Dio, che incombono imperscrutabili su ciascuno di noi, si manifestarono però anche in lei. E allora Theodora, da cortigiana salì sul trono di Bisanzio. Conobbe l’Inferno e il Paradiso, incarnò il significato della trasfigurazione sociale. Eros, politica, religione, cultura: Theodora impersonificò tutto questo» ha detto lo storico, ricordando la figura della donna, tra i cui grandi meriti c’è anche quello di aver donato al mondo un capolavoro quale la chiesa e poi moschea di Santa Sofia a Istanbul.

Con il grande successo del suo spettacolo al Teatro Rivoli, Carla Favata ha confermato le sue doti di artista ad alto profilo e poliedrica. Nuovi impegni la vedranno presto protagonista: così nel weekend sarà a Parigi per la finale del primo Campionato di Danze Storiche, dove opera con la sua altra compagnia “Harmonia Suave”. Domenica 7 luglio invece sarà ad Apice, al castello dell’Ettore, con l’associazione napoletana Borboni si Nasce e, di seguito, al Festival Dionisiache 2019 di Catalafimi Segesta, dove dirigerà un prestigioso laboratorio dedicato alla stessa danza storica.  

Comunicato Stampa

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