I Carabinieri sequestrano 600 gr di cocaina, due gli arresti

Cronaca Marsala

I Carabinieri della Sezione Operativa dipendente dalla Compagnia di Marsala, nel corso di un servizio di controllo finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto, nello stato di flagranza del reato, C.L., cl.72 con precedenti di polizia e P.G., cl.74, coniugi, entrambi marsalesi.

I militari operanti, che da tempo stavano osservando con particolare attenzione i movimenti dei coniugi, in quanto sospettati di essere dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, nella giornata di lunedì 23, li hanno avvistati mentre si dirigevano a piedi verso la loro abitazione. Avendo fondato motivo di credere che i due avessero effettuato un illecito acquisto, i Carabinieri hanno ritenuto opportuno procedere alla perquisizione personale di marito e moglie. Alla vista dei militari, la donna dopo aver estratto dal proprio giubbotto un involucro che consegnava al marito, tendava di darsi alla fuga, venendo però bloccata dopo pochi metri. Nella circostanza, i militari recuperavano e ponevano sotto sequestro l’involucro che, all’esito dei risultati del narcotest, è risultato contenere 540 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina. La perquisizione è stata estesa anche all’abitazione dei coniugi, nel corso della quale sono stati rinvenuti ulteriori due involucri sottovuoto contenenti complessivamente 55 grammi di cocaina, una macchina per il confezionamento sottovuoto e un bilancino di precisione.

Per tali fatti, i due coniugi, al termine delle formalità di rito, sono stati dichiarati in stato di arresto e sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

In sede di udienza di convalida, il Giudice del Tribunale di Marsala, ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri applicando, nei confronti di entrambi gli arrestati, la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel territorio del Comune di Marsala.

Il risultato conseguito rappresenta un duro colpo inferto alla locale rete di spaccio, infatti, la cocaina pura sequestrata, una volta immessa nel mercato, avrebbe fruttato introiti per oltre 100.000 euro.

 

Comando Carabinieri

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