Mazara. Arresto in flagranza di un mazarese per il reato di maltrattamenti in famiglia ai danni dei propri parenti.

Cronaca In Primo Piano Mazara del Vallo

Nella serata del 16 Agosto 2018, personale della Sezione Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Mazara del Vallo diretto da Damiano Lupo ha arrestato in flagranza un cittadino mazarese per il reato di sequestro di maltrattamenti contro familiari e conviventi, ai sensi dell’art 572 del Codice Penale.

Nello specifico  alle ore 13:25 circa del 16 agosto personale della squadra volante interveniva poiche’ era stata  segnalata una lite in famiglia.

Poco dopo, giunti sul posto gli operatori identificavano la richiedente l’intervento per R. M. V., donna mazarese di anni 62 la quale  riferiva  che poco prima dell’arrivo della pattuglia, unitamente alla propria anziana madre D. T. anziana donna di anni 82  venivano aggrediti dal figlio convivente P.P., mazarese di anni 34, per futili motivi.

La donna riferiva che il figlio in preda ad uno scatto d’ira la insultava, la prendeva a schiaffi e infine la scaraventava per terra, per poi aggredire la nonna invalida che si trova costretta a vivere sulla sedia a rotelle, malmenandola, cercando di strozzarla e buttarla per terra.

Gli operatori costatavano in capo alla anziana donna la presenza di lividi  sul collo, nel braccio e alla testa; pertanto ritenevano opportuno fare intervenire sul posto personale medico del 118  che provvedeva a trasportarla presso il locale Pronto Soccorso per le cure del caso.

In quel frangente giungeva presso l’abitazione descritta la sorella del P.P.,  M. T., di anni 42 la quale, mentre cercava di capire cosa fosse successo, veniva improvvisamente aggredita dal fratello che, con fare molto agitato e nervoso, andava in escandescenza sferrandole uno schiaffo e un  pugno in pieno volto. Prontamente gli operatori procedevano a bloccare il P.P. al fine di porre fine alla sua condotta violenta e lo stesso veniva accompagnato presso gli Uffici del Commissariato .

Le vittime, a seguito delle necessarie cure mediche, riportavano ciascuna una prognosi di gg 6.

In particolare, dalle indagini immediatamente avviate è emerso un quadro abbastanza chiaro di pregressi atti di vessazione continui nei confronti delle vittime e tali da cagionare alle stesse sofferenze, fonte di uno stato di disagio continuo e incompatibile con le normali condizioni di esistenza.

Il P.P. risultava, inoltre, avere  precedenti specifici per maltrattamenti in famiglia o verso i fanciulli, lesioni personali aggravate, minaccia; resistenza a Pubblico Ufficiale e  per guida sotto l’influenza dell’alcool.

 Il quadro accusatorio ricostruito, apparso, fin da subito, particolarmente grave e solido, consentiva di trarre in arresto il suddetto in quanto ritenuto responsabile, nella fragranza del reato di maltrattamenti contro conviventi.

Il P.P. è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Trapani  a disposizione dell’A.G. procedente.

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