Mazara, ex Belice Ambiente: incerto il futuro per 89 lavoratori

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A rischio 89 lavoratori mazaresi dell’ex Belice Ambiente, di cui 35 già assunti, e 54 in attesa di essere assunti dalla Società Consortile SRR Trapani Sud per essere distaccati, così come prevede la legge, presso la ditta vincitrice della maxi gara di appalto ARO per la gestione quinquennale del servizio di raccolta dei rifiuti urbani e speciali in città. Pertanto questi 89 lavoratori, allo stato attuale, non svolgono alcuna attività e sono preoccupati per il posto di lavoro.

La causa del mancato distaccamento all’impresa vincitrice dell’appalto milionario per 5 anni sarebbe collegata alla gara effettuata dall’Urega di Trapani che ha decretato vincitrice la Tech servizi (capofila) con Icos e Ecoin che si è classificata però seconda, dietro l’azienda Senesi spa che nei mesi scorsi ha ricevuto un provvedimento interdittivo a seguito di una vicenda giudiziaria che aveva coinvolto i vertici della stessa Società marchigiana. L’affidamento del maxi appalto non sarebbe ancora definitivo perchè, dopo che era stato presentato da parte dell’amministratore giudiziario della Senesi Spa, Alessandro Giuffrida, un ricorso al TAR Marche per l’annullamento del provvedimento interdittivo, si attende che il TAR Marche affronti la vicenda nel merito, dopo che l’istanza cautelare era stata respinta.

Qualora il ricorso venisse accolto la raccolta dei rifiuti nel territorio mazarese potrebbe essere nuovamente stravolta. A sostenere la causa di questi lavoratori, insieme ai sindacati, vi è il Commissario straordinario della stessa SRR Trapani Sud, Sonia Alfano la quale sostiene che questi 35 lavoratori, già in organico alla SRR, più altri 54 (quest’ultimi non lavorano da più di un anno ed aspettano la definizione della gara per essere assunti e distaccati) insieme ad altri (circa 30) lavoratori dell’ex Belice Ambiente che hanno in corso cause del lavoro, sono ancora in attesa di essere assunti e distaccati nelle ditte che effettuano raccolta nel territorio dell’ex ATO oggi SRR.

L’Alfano avrebbe scritto una lettera inviata alla Prefettura, al Comune di Mazara e alla Ditta per chiedere l’immediata assunzione di 89 lavoratori individuandoli esclusivamente dalla SRR. La Ditta aggiudicataria, cioè la Tech, ha dichiarato la propria disponibilità a ricevere in distacco i 35 lavoratori SRR, che sono già in servizio nell’appalto provvisorio per 30 giorni in attesa della decisione del TAR Marche ma è un servizio provvisorio e da qui la preoccupazione per il futuro.

E gli altri 54? Per ora sarebbero fuori perché avrebbero la precedenza quei lavoratori che operano sul territorio di Mazara da circa due anni con i due soggetti gestori che fino al mese scorso garantivano i servizi di raccolta rifiuti a Mazara del Vallo. In questa vicenda il comune di Mazara non c’entrerebbe, tanto che la dirigente del II settore, Stella Marino, afferma che “il Comune di Mazara del Vallo ha inserito negli atti di gara la clausola sociale, mai impugnata, e che prevede l’utilizzo di lavoratori secondo le leggi nazionali e regionali.

Attendiamo la definizione della situazione che è di esclusiva competenza dell’aggiudicatario e della SRR”. Sembra che i lavoratori saranno ascoltati nelle prossime ore dal Prefetto di Trapani. Intanto il presidente della regione Musumeci ha prorogato per altri tre mesi l’incarico di commissario straordinario della SRR “Trapani Provincia Sud” a Sonia Alfano. Entro il 31 maggio l’ex europarlamentare dovrà porre in essere tutti gli atti per la ricostituzione degli organi societari.

Salvatore Giacalone

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