Mazara. Raccolta e smaltimento rifiuti: la pessima eredità dell’Amministrazione Cristaldi

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Nelle ultime settimane si sono moltiplicate feroci critiche a questa amministrazione in ordine alle problematiche registrate nel servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.
Critiche che possiamo comprendere se vengono rappresentate da cittadini che non conoscono la situazione che questa nuova giunta ha trovato all’indomani dell’insediamento ma che rimandiamo al mittente quando vengono rappresentate da chi è responsabile di un sistema di raccolta e smaltimento rifiuti che si è rilevato del tutto inadeguato alla gestione di tale servizio, in particolar modo nei mesi estivi, quando la popolazione da servire quasi raddoppia e le alte temperature richiederebbero una raccolta più frequente dell’umido.
Se a questo si aggiungono i noti problemi di smaltimento registrati in questi mesi ci si rende conto che solo un lavoro continuo e tenace dell’attuale amministrazione ha permesso di non incorrere in situazioni di emergenza sanitaria e, per la prima volta dopo tante estati, Mazara del Vallo non è stata costretta ad assistere alle montagne di immondizia lungo le arterie principali della città.
Il servizio che abbiamo ereditato è inefficiente, inefficace ed antieconomico, principi cardine sui quali va costruita l’azione di qualsiasi amministrazione pubblica.
È efficiente, efficace ed economico un progetto che fa aumentare i costi di un servizio a seguito di una perizia di variante di quasi un miione di euro senza adeguarlo alle reali esigenze di un territorio?
Che non prevede l’istituzione del servizio abbandoni per poi essere costretti ad affidarlo ad altra ditta con ulteriori costi aggiuntivi?
Che sceglie la raccolta del multi-materiale con i relativi costi annessi (acquisto vaglio rotante per circa 140.000,00, oltre spese di selezione per circa € 82.000,00 e spese per indennità chilometriche per circa € 10.500,00 a trimestre) perché la raccolta mono-materiale avrebbe creato “confusione tra gli utenti con i sicuri errori da parte dei cittadini”, quando sarebbe bastato consegnare ulteriori mastelli per differenziare alla fonte le varie parti?
Che acquista un vaglio rotante che costa circa € 140.000,00 che viene da subito messo da parte?
Quello stesso vaglio rotante mobile che l’attuale amministrazione ha dato in noleggio recuperando € 72.000,00 in tre anni senza opzioni di riscatto, recuperando metà del valore dello stesso e mantenendo la possibilità di noleggiarlo di nuovo alla scadenza, piuttosto che lasciarlo marcire così come era destinato a fare.
L’attuale amministrazione, verificata la situazione in essere, già all’indomani del proprio insediamento (fine del mese di maggio), avviava un confronto con la R.T.I. aggiudicataria dell’appalto per rimodulare l’intero servizio di raccolta e rimuovere gli elementi di criticità emersi. Tali interlocuzioni facevano emergere difficoltà pratiche nella rimodulazione nel pieno della stagione estiva e l’impegno da parte dell’R.T.I. di provvedere alle richieste dell’amministrazione a partire dal mese di settembre, così come ha già cominciato a fare occupandosi direttamente della raccolta degli abbandoni, avendo la presente amministrazione cessato ogni rapporto con la ditta F. Mirto srl (a cui la precedente amministrazione ha affidato i servizi di raccolta abbandoni).
Detto ciò, a quanti vogliono creare la suggestione che fino a qualche mese fa tutto funzionava benissimo, oltre a ricordare che l’asserito successo della differenziata è arrivato a Mazara del Vallo dopo anni di assoluta incapacità di gestione del servizio con ricorrenti emergenze igienico-sanitarie e un’esplosione dei costi della raccolta e smaltimento (basta guardare i dati della differenziata degli ultimi anni, pari a zero fino a poco tempo fa, e i relativi costi, che risultano quasi triplicati), va ricordato che fino all’estate scorsa il servizio di raccolta e smaltimento sperimentato era quello precedente alla variante con cui oggi abbiamo fatto i conti, i cui limiti erano facilmente intuibili e che è stata voluta dalla precedente amministrazione al di là di ogni ragionevolezza.
L’attuale amministrazione ha ben chiare le criticità del sistema e il percorso che dovrà intraprendere per garantire alla città un servizio adeguato; ma come tutti i cambiamenti importanti, specie all’interno di una pubblica amministrazione, il nuovo corso che si intende avviare richiede tempo; tempo legato alle fisiologiche lungaggini amministrative ma anche, purtroppo, al perdurare di comportamenti ostruzionistici da parte di soggetti che sulla carta dovrebbero collaborare con l’amministrazione e che invece firmano comunicati “politici” dopo aver contribuito alla creazione delle criticità.
Non si può sottacere, infatti, che alla inadeguatezza del servizio (non certo imputabile alla ditta che realizza il progetto che la precedente amministrazione gli ha assegnato) e alle note difficoltà di smaltimento, si sommano resistenze varie ad eseguire le direttive che questa amministrazione impartisce; basti pensare ai controlli sul territorio, affidati precedentemente agli operatori della SRR in utilizzo presso l’Ufficio Aro di Mazara del Vallo, interrotti guarda caso da quando questa amministrazione si è insediata.
È evidente che c’è una minoranza che giorno per giorno crea ostacoli e resistenze e che specula sui problemi emersi, dimenticando la paternità degli stessi, quasi come se vi fosse un disegno preordinato scientificamente per creare disservizi da parte di taluni sofferenti per la perdita di potere, così come è altrettanto evidente che questa amministrazione intende rimuovere ogni ostacolo alla propria azione amministrava nel rispetto nelle norme vigenti.
La rimodulazione del servizio che l’attuale amministrazione intende realizzare dovrà attendere il definitivo affidamento alla Eco Burgus srl che subentrerà all’attuale R.T.I. nel rispetto della sentenza Cga del 26 luglio 2019 che ha visto l’accoglimento del ricorso presentato dalla stessa, annullando la gara indetta nel 2017 dal Comune di Mazara del Vallo per la raccolta dei rifiuti urbani.
Fino ad allora continueremo a lavorare per garantire la pulizia e il decoro della città sempre nell’ottica del contenimento dei costi complessivi da sostenere, con la responsabilità dei buoni padri e madri di famiglia e assumendoci tutte le responsabilità che ci competono, così come invitiamo a fare a quanti hanno messo su un sistema scriteriato e oggi ne denunciano le inefficienze.

Assessore al Bilancio-Patrimonio-Partecipate
Dott.ssa Caterina Agate

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