A novembre a Mazara la conferenza internazionale sulla Libia

In Primo Piano Mazara del Vallo

A seguito di contatto chiarificatore richiesto ad una personalità competente e celebre di relazioni internazionali il Direttivo dell’istituto Il Duemila, nella riunione di ieri, ha puntualizzato meglio e crede nella fattibilità della scelta di Mazara come sede della candidatura per la Conferenza sulla Libia in Sicilia a novembre. Altra città di cui si parla per la Conferenza in Sicilia è Sciacca. Mazara, per storia, tradizione, valori siede su un giacimento terra – mare economico, culturale, storico e ha il vantaggio di un ruolo segno di accoglienza e una voce inconfondibile oltre che utile tra le tante che si elevano sulla scena mediterranea.

Esprime lo spirito dei tempi tecnologici con il metanodotto trasmediterraneo Algeri – Tunisia – Italia che approda a Mazara del Vallo. Va aggiunto lo sbarco storico del 827 sulla costa mazarese che portò nuovi sistemi di agricoltura e cultura, il gemellaggio con la città di Madhia in Tunisia, nazione con la quale ha vera cooperazione e fratellanza. Spiega il presidente de Il Duemila c’è voglia e interesse che Mazara sia protagonista di scelte forti e coraggiose.

Per la sicurezza e la pace nel Mare Nostrum, risolvere il grande problema dell’Europa sui migranti che partono numerosi dalla Libia per cercare libertà e lavoro, affrontando traversate avventurose nel Mediterraneo che per molti di loro purtroppo diventa cimitero. La Conferenza internazionale di novembre sulla Libia in Sicilia è programmata per cercare di risolvere le gravissime divisioni interne politiche, militari, economiche e di etnie tribali che provocano continui scontri sanguinosi, spesso plasmati da terroristi che paralizzano pericolosamente il Paese nordafricano. La conferenza mira a rendere un concreto accordo di pace tra il Presidente Fayez al – Sarraj e il generale Haftar per la presenza e collaborazione dell’Italia, Francia, Egitto e l’ONU.

Mazara ha voglia e interesse di essere la sede della Conferenza. Per questo scenario prestigioso non debbono stare ferme e inerti le istituzioni comunali, sarebbe imperdonabile, e il Vescovo di Mazara tenga aperto il dialogo culturale e religioso avviato e sperimentato con gli incontri “Sponde” con la presenza del Vescovo di Tripoli.

Istituto di ricerca Il Duemila

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