Pesca. Ugl, dal 21 marzo il fermo pesca. Su caro gasolio e Covid, chiesti aiuti al settore per 30 milioni di euro

Lavoro Politica Sicilia

A partire dal 21 marzo le imprese di pesca potranno fermarsi per trenta giorni consecutivi, effettuando il fermo pesca per l’anno 2022. E’ quanto deciso nella seduta di ieri della Commissione Consultiva Regionale della Pesca, convocata in modalità da remoto dall’assessore regionale della pesca, Toni Scilla. A darne notizia il Segretario Ugl Sicilia, Giuseppe Messina, Componente del CCRP.

“Vista la gravità della crisi per il duplice effetto della pandemia e del costo del gasolio schizzato alle stelle come conseguenza della guerra in Ucraina, avevamo chiesto all’assessore Scilla – chiarisce – di ottenere il via libera dal Ministero delle risorse agricole all’anticipazione del fermo pesca per l’anno 2022 come misura di contrasto all’innalzamento esponenziale ed eccezionale del costo gasolio, insostenibile per i bilanci delle imprese di pesca. Autorizzazione necessaria per l’emanazione del Decreto assessoriale sull’arresto temporaneo delle attività di pesca in Sicilia, con l’auspicio che, entro la fine della sosta, il costo del gasolio possa diminuire per permettere alle imbarcazioni di riprendere il mare e garantire quel minimo di produttività aziendale ed un reddito (alla parte) ai marittimi imbarcati. La risposta positiva è stata fornita dall’assessore Scilla, al quale va un plauso, che ha portato a casa un risultato per le marinerie siciliane per nulla scontato”.

“Come Ugl, preoccupati per la tenuta del settore e dei livelli occupazionali in Sicilia, abbiamo chiesto rassicurazioni a Scilla – riferisce Messina –  nell’interlocuzione aperta con il Ministero e la Direzione Generale della pesca, circa la reale volontà del Governo nazionale di intervenire, in tempi brevi con un provvedimento economico volto a ristorare imprese di pesca e marittimi dalle perdite consistenti registrate negli ultimi mesi ed aggravate dagli inizi del 2022 per effetto del costo gasolio”.

“L’Ugl ha promosso nelle scorse settimane una proposta di legge, già depositata all’ARS e condivisa dai partiti che sostengono al parlamento siciliano il governo Musumeci,  che prevede interventi a sostegno del settore della pesca per mitigare i continui aumenti del costo del gasolio – sottolinea il Segretario regionale dell’Ugl – proponendo il rifinanziando con 10 milioni di euro l’articolo 28, comma 1 della legge regionale n.25 del 24 novembre 2011 ed la riproposizione del bonus Covid da erogare in favore dei pescatori e delle imprese di pesca, anche in forma cooperativa o autonoma, con la proposta di un incremento di20 milioni di euro del Fondo di solidarietà della pesca disciplinato dall’articolo 39 della legge regionale 20 giugno 2019, n.9 per contenere gli effetti negativi dell’emergenza pandemica del 2021”.

“Abbiamo chiesto ed ottenuto – conclude  – rassicurazioni dal dirigente generale del Dipartimento regionale della Pesca mediterranea, Alberto Polizzi, che a breve saranno erogate le risorse della Misura 1.33 riguardante il fermo Covid”.

Comunicato Stampa

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