Sanremo 2018, Ermal Meta-Fabrizio Moro vincono il festival

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Ermal Meta e Fabrizio Moro con il brano Non mi avete fatto niente vincono il 68/o festival di Sanremo.

Ron vince Premio della Critica Mia Martini – E’ Ron con il brano Almeno Pensami a vincere il Premio della Critica intitolato a Mia Martini – Sezione Campioni. Ron ha conquistato 25 voti su 132. Diciannove i voti per Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico, 18 Max Gazzè. Centotrenta i voti validi, 2 le schede nulle.

Stato Sociale vince Premio sala stampa Lucio Dalla – E’ Lo Stato Sociale con il brano Una vita in vacanza a vincere il Premio della Sala stampa Radio-Tv-Web “Lucio Dalla” – Sezione Campioni.

Premio Sergio Endrigo a Vanoni-Bungaro-Pacifico – Il premio Sergio Endrigo per la migliore interpretazione del 68/o festival di Sanremo va a Ornella Vanoni, con Bungaro e Pacifico, con il brano Imparare ad amarsi.

A Mirkoeilcane il Premio Bardotti per miglior testo – E’ la Nuova Proposta Mirkoeilcane per il brano “Stiamo tutti bene” a vincere il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo, assegnato dalla Giuria degli esperti.

A Gazzè Premio per miglior composizione musicale – E’ Max Gazzè per il brano La Leggenda di Cristalda e Pizzomunno a vincere il Premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior composizione musicale, assegnato dall’Orchestra del Festival.

A Meta-Moro Premio TIMmusic per brano più ascoltato – Sono Ermal Meta e Fabrizio Moro con il brano Non mi avete fatto niente a vincere il Premio TIMmusic, assegnato alla canzone più ascoltata sulla app musicale TImusic.

E’ stata un’avventura interessante, appassionante, difficile e facile al tempo stesso“. Claudio Baglioni apre in giacca di raso rossa la serata finale di Sanremo. “Il festival è andato bene, oggettivamente, anche se era partito un po’ storto, specie il mio farfallino la prima sera, che ha fatto più scalpore della farfallina di Belen, anche se erano in posizioni diverse della persona”. Poi la gaffe sul titolo della canzone di Ultimo, vincitore delle Nuove Proposte che si esibisce all’inizio della serata: ‘Il ballo delle apparenze’, dice Baglioni presentando il brano, che si intitola ‘Il ballo delle incertezze’.

La prima superospite della finale del festival di Sanremo è Laura Pausini, guarita dalla laringite che l’aveva costretta al forfait la prima sera, quando era intervenuta al telefono durante la performance di Fiorello. Lo scambio di ruoli, lei è sul palco, lo showman è al telefono. “Laura sei perfetta, Claudio sei perfetto, l’unica cosa che stona è il rossonero”, scherza l’interista Fiorello. Fa i complimenti a Baglioni per il successo del festival: “Mi viene da pensare a chi l’anno prossimo deve condurre Sanremo: gira voce che la Rai abbia già contattato il Papa e Melania Trump”.

Sorpresa durante l’esibizione di Laura Pausini: dopo aver raccolto la standing ovation dell’Ariston con il duetto con Claudio Baglioni sulle note di Avrai, l’artista è uscita sul red carpet e ha cantato Come se non fosse stato mai amore coinvolgendo il pubblico. In abito lungo nero accollato ma tempestato di strass, ha proposto sul palco anche Non è detto, singolo estratto dal nuovo album Fatti sentire, che esce a marzo.

Claudio Baglioni, dopo aver fatto il replicante e imitato Virginia Raffaele nei panni di Belen Rodriguez, fa il sosia di se stesso, seduto in prima fila con vistosi baffi grigi. “Sono il sosia di Baglioni – spiega – mi esibisco in battesimi, cresime, compleanni, soprattutto funerali. I baffi? Prima non li avevo, ma da quando è iniziato il festival ho iniziato a farli crescere perché mi vergogno di essere il sosia di Baglioni, non vogliono che mi scambino più per lui”.

Il sorprendente Piefrancesco Favino sa fare anche ‘l”uomo della parola’: porta sul palco dell’Ariston un brano da La notte poco prima della foresta di Bernard-Marie Koltès, storia di estraneità e di esclusione, appena andata in scena all’Ambra Jovinelli di Roma.

Un pezzo che l’attore, in un crescendo di pathos, recita con le lacrime agli occhi. Sul finale entrano in scena Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni, che intonano insieme Mio fratello che guardi il mondo di Ivano Fossati. E la commozione contagia anche Baglioni.

 

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